Gli spumanti italiani sono i migliori ma la Francia esporta di più: ecco perché

Le bollicine italiane, sono i premi a parlare, sono ormai le più rinomate al livello internazionale ma poi quando si va a guardare i numeri i risultati sono estremamente deludenti. Alla base di questo singolare fenomeno l’incapacità di fare squadra dal punto di vista del marketing ma anche e soprattutto il crollo drastico dei prezzi dei singoli prodotti, dovuto almeno in parte alla crisi degli ultimi anni.

spumanti italianiQuello che si sta riflettendo sullo spumante ad ogni modo è un handicap che riguarda anche altri settori e che contraddistingue in generale l’incapacità degli italiani di fare rete nel mondo del marketing. A fare un’analisi dell’attuale situazione, in cui la Francia ha sorpassato l’Italia per la quota leader di mercato di export sul mercato Usa, è Silvana Ballotta, Ceo di Business Strategies che ha elaborato i dati dell’Osservatorio in collaborazione con Nomisma-Wine Monitor.

L’Italia – spiega l’esperta –  perde il primato più ambito e lo perde male se pensiamo che oggi la Francia è market leader nei primi tre mercati di importazione al mondo, ovvero Usa, Gran Bretagna e Cina. Fa poi ancora più male vedere come, in un anno di grande crescita della domanda di vino nel mondo, gli Stati Uniti siano diventati il riflesso della nostra ridotta competitività sui mercati globali, frutto di azioni di marketing e promozione deboli e mai sinergiche.

A margine di questa analisi emerge però un altro paradosso, per quanto riguarda i volumi l’Italia fa di gran lunga meglio della Francia, con la bellezza, in totale, del doppio della quantità di spumante esportato. Che significa? Che il prezzo medio è nettamente più basso e denota un’Italia in ripiego anche sugli spumanti, considerati fino a qualche tempo fa i più performanti in assoluto.

Pur crescendo dell’8,7% essi hanno infatti fatto peggio della media del mercato (+11,5%) e, ancora una volta, degli sparkling francesi (+14%). Numeri a parte, pensando al Natale e al Capodanno e alle tante occasioni per brindare, andiamo a vedere quali sono i prodotti più apprezzati del momento e, soprattutto, a come fare per individuarli.

Un interessante vademecum è “Vinibuoni d’Italia 2017”, la guida Touring a cura di Mario Busso dedicata ai vini prodotti da vitigni autoctoni italiani. Ben cinque dei primi dieci posti sono occupati da Franciacorta che è una vera e propria rivincita per la casa produttrice lombarda.

Quanto alla guida, la sezione Perlage Italia è quella che apre il volume. Tratta esclusivamente spumanti italiani ottenuti con metodo classico (quindi niente prosecco) e si divide in sei sottosezioni: Franciacorta (che potete trovare su viniperbacco.com), Trentino, Oltrepò Pavese, Alta Langa (Piemonte) e Lessini Durello (Veneto) ovvero le principali zone produttive italiane, e resto d’Italia (dalla Valle d’Aosta alla Sicilia). Le eccellenze sono numerose e, cosa ancor più interessante, hanno tutte circa un prezzo medio di 25 euro.

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